DAI POKÈMON AGLI ORSI TORTURATI

Se i bambini di tutto il mondo sapessero che cosa fanno i giapponesi – gli autori dei cartoni animati più seguiti -tra cui segnaliamo i mitici Pokèmon – ad alcuni tra gli animali più belli del nostro pianeta, e in via di estinzione, forse smetterebbero di guardare le serie televisive animate.

Questa estate, infatti, il governo di Yoshiro Mori ha autorizzato una delle più terribili stagioni di caccia alle balene, nonostante il rischio di estinzion, che ha fatto intervenire addirittura il presidente degli Stati Uniti Bill Clinton. Ad agosto sei grandi baleniere con bandiera giapponese sono salpate per lÕAtlantico con questo programma di morte: catturare cento balene di Rorcual, cinquanta balenotteri di Bryde e dieci capodogli. Per il Giappone la balena è un giro di affari di 41 milioni di dollari.

I cinesi ,invece, si comportano anche peggio. È ormai risaputo che in alcuni laboratori scientifici vengono tenuti chiusi in gabbia e incatenati oltre diecimila orsi, sdraiati a pancia in su e con una cannuccia nella bile. In questo modo è possibile prelevare un enzima che viene poi impiegato in campo cosmetologico per produrre creme per il viso, shampoo e afrodisiaci.

Gli orsi arrivano a vivere in queste terribili condizioni anche per 15/20 anni. In più i cinesi uccidono le tigri, anch’esse in via di estinzione, per utilizzare le loro ossa, denti e artigli al fine di realizzare prodotti farmaceutici e afrodisiaci.

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